25 maggio 2017

"Di padre in figlia": l'evoluzione dell'emancipazione femminile


Ciao a tutti, oggi voglio parlarvi di una miniserie televisiva, andata in onda su RAI Uno tra fine Aprile e inizi Maggio, che racconta di come è cambiata la figura della donna dagli anni 60 agli anni 80. Nel cast troviamo: Alessio Boni (Giovanni Franza), Cristiana Capotondi (Maria Teresa Franza), Stefania Rocca (Franca Sanza), Matilde Gioli (Elena Franza), Roberto Gudese (Antonio Franza), Demetra Bellina (Sofia Franza), Denis Fasolo (Enrico Sartori), Alessandro Roja (Riccardo Sartori), Domenico Diele (Filippo Biasolin), Corrado Fortuna (Giuseppe Nunzio), Francesca Cavallin (Giuseppina "Pina" Zanchetti).

I protagonisti della serie sono la famiglia veneta Franza, proprietaria di una distilleria a Bassano del Grappa. La gestione è nella mani del fondatore e patriarca Giovanni Franza e del suo socio e amico Enrico Sartori. Giovanni è un donnaiolo, sposato con Franca, originaria del Brasile e dove i due si sono conosciuti e da dove sono scappati. I due coniugi hanno due figlie femmine, Maria Teresa ed Elena, ma Giovanni attende con ansia il figlio maschio. Quando nascono i due gemelli, Sofia e Antonio, Giovanni è al settimo, in quanto può lasciare la distilleria al suo unico maschio e inoltre è assicurata la discendenza del nome Franza. La figlia maggiore, però, si sente trascurata dal padre, lei cerca sempre di attirare la sua attenzione, cerca di renderlo orgoglioso di lei, ma il padre rivolge le sue attenzioni solo agli altri figli, soprattutto ad Antonio. Maria Teresa è, infatti, la ribelle di casa e dopo la maturità decide di andare a studiare Chimica a Padova.


Il tema principale e portante è l'emancipazione femminile, il cambiamento della figura della donna e le mille battaglie affrontate dalle donne in quegli anni, come il divorzio e l'aborto, con numerose manifestazioni.
In questa storia non si intrecciano solo le storie d'amore, ma soprattutto le storie delle donne che cambiano il modo di rapportarsi con l'esterno, con gli uomini e con il mondo del lavoro.
Fa riflettere davvero su come 60 anni fa veniva vista la donna: madre, cuoca, casalinga. Se le donne volevano lavorare dovevano aspirare solo a determinati tipi di mestieri, come la maestra. Infatti quando Maria Teresa comunica al padre di voler andare a studiare Chimica a Padova, egli si infuria moltissimo, perché non riesce a capire e non concepisce questo desiderio della figlia, lo ritiene inadeguato per un donna.


Ci sono tante situazioni che mettono in evidenza il modo di pensare dell'epoca: bigotto e chiuso, come quando la secondogenita Elena rimane incinta prima del matrimonio e il padre la obbliga a sposarsi per riparare al guaio commesso.


Questa è una serie che dovremmo vedere tutti per renderci conto di come tante cose, fortunatamente, sono cambiate, ma quante ancora devono cambiare, perché ancorate al passato e ad una visione mal sana della figura della donna.






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