29 marzo 2017

"La Porta Rossa": il legame tra vita e morte


Ciao a tutti, oggi ho pensato di parlarvi di una serie televisiva italiana che è sta trasmessa dal 22 Febbraio al 22 Marzo 2017 su Rai2: "La Porta Rossa". E' un genere poliziesco-fantasy molto avvincente, composto da 12 episodi. Tra gli interpreti troviamo: Lino Guanciale, Gabriella Pession, Valentina Romani, Ettore Bassi, Pierpaolo Spollon, Antonio Gerardi, Andrea Bosca e molti altri, tutti bravissimi.




La storia è ambientata a Trieste e ha come tema centrale le indagini sull'omicidio del commissario Leonardo Cagliostro (alias Lino Guanciale), il quale è un uomo dai modi bruschi, fuori dagli schemi, e non ama seguire le regole.
Cagliostro viene ucciso durante un'azione di polizia, che compie in piena autonomia, e dopo essere morto, invece di attraversare la "porta rossa, che divide il mondo dei vivi da quello dei morti, decide di rimanere per indagare sulla sua morte. Lo fa anche perché, post mortem, ha avuto una visione su sua moglie Anna Mayer (alias Gabriella Pession), nella quale viene uccisa nel periodo di Natale dal suo stesso assassino.
Per riuscire a scoprire chi quella sera gli ha teso una trappola, Cagliostro viene aiutato da Vanessa Rosic (alias Valentina Romani), una ragazza di 17 anni la quale scopre di essere una medium in quanto è l'unica a poterlo vedere e sentire; e da Jonas (alias Andrea Bosca), il quale è un fantasma rimasto anche lui in questa dimensione sospesa, non avendo attraversato la "porta rossa", e che lo aiuterà ad affrontare la "nuova vita" da fantasma.
Durante le indagini si scopre che l'assassino potrebbe essere un collega della Questura, che avrebbe una doppia vita e sarebbe legato al traffico di una nuova droga chimica: la Red Ghost. Tutti diventano sospettati e allo stesso tempo sembra che tutti abbiano qualcosa da nascondere, anche il magistrato Antonio Piras (alias Ettore Bassi), il quale è un collega e amico di Anna e da sempre innamorato di lei e ha sempre provato odio nei confronti di Leonardo.


Devo ammettere che questa serie mi ha presa sin da subito, l'ho trovata originale e piena di suspense fino alla fine. Mai noiosa, mai banale e ricca di colpi di scena e soprattutto ricca di emozioni, ogni scena è carica di sentimenti che a volte contrastano e a volte concordano tra loro e gli attori sono stati davvero bravi nel trasmetterli al telespettatore.
Affronta temi molto  attuali come l'amore, l'amicizia, la fiducia i quali oggi troppo spesso vengono messi in discussione facilmente e che tradiamo alla prima occasione, nonostante pensiamo di rispettarli.

Se siete amanti dei gialli-thriller-polizieschi e anche fantasy questa è la serie Tv che fa per voi: straconsigliata!!!


Fatemi sapere se anche voi l'avete vista, cosa ne pensate o se magari vi è venuta la curiosità di andarla a vedere.



27 marzo 2017

Bullismo e cyberbullismo



Oggigiorno si sente parlare spesso di bullismo e cyberbullismo: se ne parla sui giornali, in televisione, sul web, questo perché ultimamente le notizie riportano di suicidi o tentativi di suicidi da parte di ragazzi e ragazze (e non solo) vittime di questi atti di violenza fisica o pscichica (o entrambi) da parte di coetanei. Questi eventi hanno avuto una grande risonanza, che hanno scosso le coscienze e fanno riflettere.
Il bullismo ("Comportamento da bullo da parte di un individuo o di un gruppo sociale" come cita il vocabolario) è un fenomeno che è sempre esistito, la maggior parte di noi, quando era bambino o adolescente ha subito atti di bullismo: chi più, chi meno e chi per un motivo o chi per un altro.




Anche io da piccola ho subito atti di bullismo, che nel tempo mi hanno lasciato alcuni segni a livello di autostima e di fiducia in me stessa. Sono sempre stata la più alta della classe, sempre formosa, quella che vedeva le cose a modo suo, insomma sono sempre andata contro corrente, come i salmoni, e questo ha dato adito agli altri di prendermi in giro. Quando andavo alle elementari rispondevo senza problemi, se volevo rispondere, ma il periodo più difficile è stato alle medie: non rispondevo, non mi ribellavo a chi me ne diceva di tutti i colori e forse questo è dipeso dal fatto che più ti senti dire cose poco carine, più pensi sia vero e più ti senti in difetto, arrivi a credere che quella sbagliata sei tu e non gli altri che ti prendono in giro. Solo con il tempo, facendo un lungo lavoro su me stessa, ho ricominciato a reagire a queste ingiustizie, anche se, come ho detto prima, porto ancora i segni perché nonostante il lungo lavoro e i grandi miglioramenti che ho fatto, in certe situazioni ho poca fiducia in me. Mi ha aiutata tantissimo il teatro e la danza, con i quali sono riuscita a superare la mia timidezza e a prendere confidenza e a conoscere il mio corpo; grazie a questi hobbies ho imparato ad affrontare i miei limiti e ad accettarmi per quella che sono: alta, formosa, con un carattere particolare. Devo dire che oggi le frasi o le parole usate sono molto più pesanti di quelle che dicevano a me, il vocabolario delle parole scortesi è aumentato e anche i modi con cui vengo dette.





Certo 15 anni fa non esistevano i social network e quindi le prese in giro, le frasi brutte, rimanevano tra le mura scolastiche, ora invece vengono diffuse sul web tramite questi strumenti, che dovrebbero mettere in comunicazione le persone, aiutarle a tenersi in contatto e non essere utilizzati per umiliare gli altri.



Sempre più diffuso, infatti, è il cyberbullismo ("Atto aggressivo, prevaricante o molesto compiuto tramite strumenti telematici"), un fenomeno che ha preso piede non  solo tra i ragazzi, ma anche tra gli adulti. Oggi non ci si ferma più solo alla battuta detta in classe o tra amici circondati da quattro mura, ma ci si spinge oltre, ci si spinge ad umiliare l'altro sul web, alla mercé di tutti. 
Grazie a questi atti aggressivi ci ritroviamo le pagine di cronaca nera piena di azioni estreme compiute da ragazzi o persone che subiscono ogni giorno questo tipo di violenza.
Credo che la cosa migliore sia quella di seguire i ragazzi sin da quando sono piccoli per cercare di evitare che diventino vittime o carnefice di questo fenomeno. Si deve insegnare loro a reagire nel giusto modo quando si subisce un sopruso, perché nella vita troveremo sempre qualcuno che proverà ad umiliarci e la vita stessa ci mette alla prova, e bisogna insegnare loro a rispettare gli altri e non agire da bullo, in quanto non si è superiori o ci si guadagna qualcosa facendo i gradassi.




Anche nel  mondo degli adulti ha preso piede l'utilizzo del web per mettere in ridicolo qualcuno, soprattutto negli ultimi tempi sono stati resi noti casi di pubblicazione di video di donne in atteggiamenti intimi con un uomo (che fosse anche l'incontro di una notte non importa). Queste donne sono state poi denigrate su internet, tramite i social network, e messe alle mercé di tutti.
Quello che voglio sottolineare è che il fatto di essere consenzienti a registrare il video, nessuno, e ripeto NESSUNO, ha il diritto di divulgarlo! Quei video fanno parte della sfera privata e tali devono rimanere, tra l'altro oggi questo è un reato specifico: il revenge porn.
Inoltre, spesso chi da adulto si comporta da bullo o lo è stato anche da bambino/adolescente oppure da piccolo ha subito atti di bullismo e nell'età adulta, invece di reagire nel giusto modo, fa subire agli altri quello che ha subito lui.
I ragazzi vanno seguiti sin da subito, cerchiamo di far diminuire questi tipi di atti, reagiamo nel modo giusto!





Vorrei sapere cosa pensate in merito a questo argomento, vi auguro un buon lunedì.

Ludovica


26 marzo 2017

"Buonanotte amore mio"

Ciao a tutti, oggi voglio parlarvi di un libro che ho letto di recente e che ha allietato una giornata di riposo dallo studio. La mia non vuole essere una recensione, ma un'opinione da semplice lettrice.

Si tratta del romanzo di Daniela Volonté "Buonanotte amore mio".
La storia narra di una ragazza, Valentina, un po' anonima, non ama fare shopping, ma è molto preparata nel campo della pubblicità e infatti lavora per una importantissima agenzia di Milano. La sua vita verrà stravolta quando, a causa di un problema sul posto di lavoro, arriverà James, un uomo affascinante, snob e anche un po' arrogante il quale dovrà risolvere la situazione. I due sono opposti in tutto: lui scontroso, lei dolce; lui le si rivolge in malo modo, lei è gentile e attenta ai piccoli gesti. Però la loro collaborazione, quasi forzata, per risolvere i guai in cui versa l'agenzia pubblicitaria poterà a sfumature diverse il loro rapporto.

Ciò che mi ha colpita del romanzo è la sua struttura: la storia è raccontata in prima persona sia dal punto di vista di Valentina sia da quello di James e in questo modo si possono conoscere subito le sensazione e le opinioni di entrambi i protagonisti sulla stesso evento vissuto. Questo aspetto mi è piaciuto molto in quanto spesso mi è capitato di domandarmi, quando la storia viene raccontata in prima persona, <<chissà cosa sta pensando o provando l'altro/a?>>. Sembrerò matta, ma se un libro mi prende entro nei panni del (della) protagonista e mi immedesimo tanto da pormi delle domande.
Un altro aspetto che voglio sottolineare, e che ho apprezzato molto, è che questo libro dà risalto ad alcuni aspetti della nostra vita di cui oggi se ne sente spesso la mancanza, a cui noi, spesso non diamo molta importanza: i piccoli gesti quotidiani!

E' una lettura piacevole e travolgente, soprattutto se si è un persona molto romantica come me, si "divora" in poco tempo e lascia delle emozioni che sono difficili da spiegare a parole.

Fatemi sapere se anche voi lo avete letto o se preferite altri generi di libri.
Buona giornata,

Ludovica

25 marzo 2017

27 Marzo 1957 - 27 Marzo 2017

Oggi voglio raccontarvi una storia, che ebbe inizio più di 60 anni fa, quando un gruppo di persone, durante la seconda guerra mondiale, pensarono che poteva esistere un'Europa senza più conflitti e dove persone e beni e servizi potessero circolare liberamente. Si desiderava un'Europa in pace, dove tutti gli Stati vivessero in armonia tra loro e che risolvessero i loro diverbi in modo democratico.

Uno dei primi che ebbe quest'idea fu Altiero Spinelli, il quale, durante gli anni di confino a Ventotene, scrisse nel 1941 insieme ad Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni il "Manifesto di un'Europa libera e unita" (più conosciuto come il "Manifesto di Ventotene"). Di questo manifesto non ne resta nessuna traccia scritta, ma circolano molte leggende su come potrebbe essere uscito da Ventotene e aver raggiunto la penisola. L'ipotesi più accreditata è quella che vede l'aiuto della moglie di Eugenio Colorni, la quale, non essendo rinchiusa nei confini dell'isoletta, poteva andare e venire dalla terra ferma e tenere, quindi, costanti rapporti con il marito. Si ritiene che lei abbia trasportato gli scritti (fatti sulle cartine delle sigarette per mancanza di carta) nel ventre del pollo arrosto per evitare controlli da parte della polizia.



Dal quel lontano 1941 bisognerà attendere altri 10 anni prima che sei Paesi (Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi, Lussemburgo  e Belgio) firmino il primo trattato che diede vita alla CECA (Comunità economica del carbone e dell'acciaio) e dopo 6 anni giungeranno alla firma del trattato di Roma che istituisce la CEE (Comunità economica europea). Nasce così il mercato comune, con il quale beni e servizi e persone possono circolare liberamente attraverso le frontiere (questa è solo un'idea che verrà sviluppata negli anni seguenti fino agli accordi di Schengen).
E' grazie a questo che oggi possiamo viaggiare in Europa senza bisogno del passaporto e che possiamo trovare sul nostro territorio merci che vengono da oltreconfine. Spesso si sente parlare di uscire da questa realtà, di lasciarla e di pensare alla nostra sovranità, ma davvero possiamo pensare che possiamo essere più forti di come siamo ora: uniti con gli altri Paesi sotto un'unica bandiera? Io credo di no, perché mai come negli ultimi 70 anni l'Europa ha vissuto un periodo così lungo senza conflitti bellici. Dobbiamo tener presente questo fattore così importante, nella storia non è mai successo. C'è anche da sottolineare che grazie alla creazione di questa entità sono stati riconosciuti molti diritti e sono stati creati molti incentivi economici agli imprenditori e ai commercianti. Grazie all'Europa anche da noi la normativa ha potuto evolversi e migliorarsi (esempio recente sono le unioni civili [anche se noi siamo sempre indietro rispetto agli altri Paesi], ma potrei citarne altri come l'aborto, il divorzio ecc.).

La formazione dell'Europa è stato un processo lungo e faticoso, composta da tante tappe che hanno portato alla conformazione attuale. Nel tempo molti Paesi aderiscono all'UE (attualmente 27 escluso il Regno Unito che ha votato per uscire lo scorso Giugno 2016) e vengono firmati molti accordi. Quelli più importanti sono stati: il trattato di Maastricht nel 1993 (istituisce l'Unione Europea), il trattato di Amsterdam del 1999 (in materia di ambiente, sicurezza e difesa), quelli dei primi anni 2000 con cui si istituisce la moneta unica (a cui non tutti gli Stati membri aderiranno) e il trattato di Nizza ("Carta fondamentale dei diritti dell'uomo e del cittadino", una sorta di Costituzione europea) e poi il trattato di Lisbona del 2009 con cui l'Europa si dota di metodi di lavoro più efficienti ed istituzioni moderne.

Credo fortemente che bisognerebbe guardare più spesso ai lati positivi per cercare di migliorare quelli negativi, perché nulla è perfetto e sicuramente anche questa entità va migliorata, ma mai denigrata! Teniamo ben presente quali sono stati gli ideali dei padri fondatori dell'Europa, facciamoli nostri e usiamoli per migliorare questa bellissima realtà e sfruttiamoli al meglio per diventare veri europei, con gli stessi diritti e doveri.

"L'unione fa la forza!" (detto popolare)