14 febbraio 2022

San Valentino: le origini


Il 14 febbraio di ogni anno si festeggia San Valentino, la festa degli innamorati, ma io preferisco dire la festa dell'amore. E' una festa celebrata soprattutto in Europa, nelle Americhe e in Estremo Oriente, ma quali sono le sue origini? 

Nell'antica Roma, in questo periodo dell'anno, si celebravano i Lupercalia, feste di origine arcaica legate al ciclo di morte e rinascita della natura, alla sovversione delle regole e alla distruzione dell'ordine, così da permettere alla società di purificarsi e rinascere. Erano accompagnate da rituali, maschere, cortei e in queste giornate i servi prendevano il posto dei padroni e i padroni dei servi, così da innescare quel meccanismo di rinascita e molti di questi rituali sono giunti fino ai giorni nostri grazie al Carnevale, influenzato però dalla morale cristiana.


(foto da Google)


Alcune pratiche arcaiche per la fertilità, legate ad una sfera antica e primordiale della sessualità umana, prevedevano che le matrone romane, con la finalità di ricevere una benedizione propiziatoria a riguardo, si offrissero spontaneamente in strada alle frustrate vibrate da gruppi di giovani uomini nudi con fascine di rami strette in spaghi, anche le donne incinte si prestavano volentieri convinte facesse bene al bambino. Questi uomini in quel momento assumevano la concezione ancestrale e divina della sessualità libera impersonata dal dio agreste Fauno Luperco. Nel tardo Impero Romano questi riti vennero definiti deplorevoli e banditi dai papi cristiani e fu proprio papa Gelasio I nel 496 d.C. ad istituire una festività dedicata all'amore romantico e privo di elementi espliciti legati alla sessualità, ma comunque rivolto alla fertilità e finalizzato alla riproduzione e la collegò alla protezione del santo Valentino.


(foto da Google)


C'è da dire, però, che l'origine della figura di San Valentino è controversa e l'associazione con l'amore romantico e gli innamorati molto probabilmente è posteriore. Esiste, inoltre, più di un santo di nome Valentino, tutti martiri e di tutti si hanno poche notizie.
Sembra che uno sia nato a Terni nel 176 d.C., protettore degli innamorati e per questo li guidava verso il matrimonio, li incoraggiava nel formare una famiglia e inoltre viene raccontata dalla letteratura religiosa che fosse il guaritore degli epilettici e difensore delle storie d'amore, soprattutto quando queste erano infelici: si narra abbia messo pace tra due giovani innamorati che stavano litigando con una rosa.


(foto da Google)


Il secondo, invece, sarebbe morto decapitato a Roma il 14 febbraio 274 perché stava celebrando il matrimonio tra la cristiana Serapia e il legionario romano pagano Sabino. Siccome la giovane era molto malata, la cerimonia fu veloce e i due sposi morirono insieme durante la benedizione che Valentino stava facendo loro. Secondo molti sarebbe lo stesso vescovo di Terni, per altri sarebbe un altro martire cristiano e per altri ancora non sarebbe mai esistito.
Inoltre, famosa è la leggenda in cui si narra che il santo avrebbe regalato ad una fanciulla povera una somma di denaro necessaria come dote per il matrimonio, senza la quale non si sarebbe potuto celebrare e di conseguenza la ragazza sarebbe stata esposta alla perdizione, perché priva di mezzi di sostentamento. Questo gesto del Santo ha portato a considerare il vescovo Valentino protettore degli innamorati.


(foto da Amazon)


Sembra però che l'interpretazione del giorno di san Valentino come festa degli innamorati sia da attribuire a Geoffrey Chaucer, l'autore dei "Racconti di Canterbury", il quale alla fine del 1300 nel poema di 700 versi "Il Parlamento degli uccelli" in cui affianca la figura di Cupido a San Valentino, fa coincidere questa ricorrenza alle nozze di Riccardo II d'Inghilterra con Anna di Boemia, anche se molti studiosi hanno messo indubbio questa tesi soprattutto perché sembra che la celebrazione sarebbe da collocarsi al 3 maggio, giorno dedicato ad un omonimo San Valentino di Genova.



(foto da Google)


Nonostante l'incertezza sull'evoluzione storica, ci sono alcuni riferimenti storici che fanno ritenere che la giornata di San Valentino fosse dedicata agli innamorati già nei primi secoli del II millennio. A Parigi venne fondato il 14 febbraio 1400 l'Alto Tribunale dell'Amore, che aveva lo scopo di decidere su controversie legate ai contratti d'amore, ai tradimenti e alla violenza contro le donne, i cui giudici venivano selezionati in base alla loro familiarità con la poesia d'amore.
Bisogna anche considerare che a metà febbraio si iniziano a vedere i primi risvegli della natura e nel Medioevo, in Francia e in Inghilterra, si pensava che intorno a questa data cominciasse l'accoppiamento degli uccelli e per questo veniva associato alla festa degli innamorati.


(foto da Psico Passion Design)


In tempi moderni e contemporanei la festa di San Valentino si è caratterizzata per lo scambio di biglietti d'amore, decorati e/o sagomati con cuori e altre immagini legate all'amore, tradizione nata nei Paesi anglosassoni, ma che poi con il tempo si è diffusa anche altrove. Questa usanza poi ha iniziato a diventare secondaria quando si diffuse, a partire dagli Stati Uniti, lo scambio di regali come cioccolatini, fiori, gioielli e di altro genere.