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23 novembre 2020

Alla ricerca de " Il soffio sull'anima"

 

Oggi voglio presentarvi una persona che conosco da tantissimi anni, abbiamo frequentato le scuole elementari e medie assieme, poi, per svariati motivi di vita quotidiana, non ci siamo più frequentati, ma siamo rimasti in contatto grazie ai social network.

Valerio Terebinto è un giovane scrittore che esordisce nel mondo della letteratura con "Il soffio sull'anima", un piccolo e prezioso capolavoro che narra di un viaggio alla scoperta di posti meravigliosi e di se stessi.
Quando sono venuta a sapere che ha scritto e pubblicato questo libro, di cui mi accingo a parlarvi, sono stata davvero molto felice per lui, gli ho scritto subito per congratularmi e non potevo farmelo scappare (ovviamente mi sono fatta fare una dedica dall'autore, non poteva rifiutarsi dopo tutti questi anni di conoscenza ahahah). 

Nel libro, scritto in prima persona, Valerio racconta della bellissima ed emozionante esperienza vissuta durante il Cammino di Santiago di Compostela, avventura che ha voluto intraprendere assieme al padre. 
Narra dei luoghi che ha visitato, della loro bellezza, la loro storia con costumi e tradizioni. Di come cambia il paesaggio man mano che il Cammino prosegue.
Importanti sono anche le magnifiche persone che ha incontrato, con cui ha condiviso questo viaggio, e con il quale scambia idee, opinioni, dubbi. Perfetti sconosciuti con cui in poco tempo instaura un rapporto profondo, quasi si conoscessero da un'eternità, ma tutti noi sappiamo che il tempo non dice nulla, si possono instaurare rapporti profondi pur essendo perfetti sconosciuti.



Il racconto è fluido e il lettore non può non immergersi in esso, i luoghi si susseguono, così come le emozioni, e la mente vola lì in quei luoghi meravigliosi, con quelle persone meravigliose, e ognuno di noi vorrebbe essere lì per scoprirli e conoscerli: ciascuno con la sua storia, le sue tradizione e le sue usanze. 
Valerio ci permette di entrare nei suoi pensieri, mostra i suoi dubbi, le sue paure, le sue emozioni e si vorrebbe essere lì per affrontare e vivere insieme a lui tutto questo, poiché i suoi dubbi, le sue paure, le sue domande appartengono a tutti noi. Ci si riconosce in lui, in cioè che pensa, alle emozioni che vive e pensi di volerla vivere davvero questa avventura, perché siamo tutti alla ricerca di noi stessi. Tutti noi vogliamo capire chi siamo, chi vogliamo essere, cosa vogliamo e cosa vorremmo fare.




Il Cammino ti pone davanti a domande private, intime, bisogna essere tenaci e determinati perché sopraggiunge la stanchezza, sia fisica che mentale, e quello che puoi fare è arrenderti o continuare e andare avanti. Ma la voglia di conoscere, di metterti alla prova, di vedere fino a dove puoi spingerti, ti fa superare qualsiasi limite con te stesso.
I luoghi, le persone che si incontrano, è tutto l'insieme che ci fa andare alla scoperta di noi stessi. 
Il percorso è lungo e ricco di scoperte, un po' come la nostra vita, ma alle volte certi Cammini ci servono per capire quale direzione dobbiamo o vogliamo prendere, ci mostrano la nostra strada che per anni abbiamo ignorato o non abbiamo visto.

Viaggiare è andare alla scoperta del mondo, di se stessi, è una medicina per il corpo e per l'anima, apre la mente e lo spirito perché, in fondo, siamo tutti alla ricerca del nostro "soffio sull'anima".








Spero di avervi incuriositi e...


Buona lettura!


05 aprile 2017

"Dopo di te"

Ciao a tutti, oggi ho pensato di parlarvi del secondo capitolo di "Io prima di te" con cui Jojo Moyes racconta il dolore che si prova dopo aver perso la persona la persona amata e come sia difficile reagire e continuare a vivere.

Louisa Clark, dopo la morte di Will, si sente persa e svuotata e per lei ricominciare è molto difficile. Nonostante sia passato un anno e mezzo dalla sua morte e lei voglia dare una svolta alla sua vita, in realtà è come se fosse tornata al punto di partenza, a quando ancora non conosceva Will e la sua vita proseguiva piatta. Sì perché quei mesi trascorsi nella casa della famiglia Traynor l'avevano cambiata.
Ora lavora in un bar dell'aeroporto di Londra in cui osserva annoiata i tanti viaggiatori, vive in un appartamento che non le piace e riesce a recuperare il rapporto con la sua famiglia, ma non sa quando riuscirà a superare tutto il dolore che la opprime.
La sua vita, però, subirà una svolta quando qualcuno di inaspettato busserà alla sua porta e allora Louisa dovrà scegliere se affrontare questa inaspettata novità o se lasciarla andare e continuare la sua vita così com'è.

Ho trovato questo romanzo interessante, in quanto credo che affronti il tema della perdita sotto vari aspetti: Louisa si sente persa senza Will, si sente sola e affronta la vita di tutti i giorni come se fosse un robot, si lascia andare e non ha aspettative per il futuro, finché non accade qualcosa che la riporta alla realtà. Accade qualcosa che le dà una scossa tale da farle capire che la sua vita deve subire una svolta radicale se vuole mantenere la promessa fatta a se stessa e a Will.
Nonostante Louisa cerchi di rimanere ancorata ai ricordi e al dolore, è la vita stessa che le fa capire che non può continuare così, che deve reagire e riprendere in mano la sua esistenza.
Credo proprio che questo sia stato il messaggio che l'autrice abbia voluto trasmettere al lettore: possiamo nasconderci o scappare quanto vogliamo, ma prima o poi accade qualcosa che ci riporta con i piedi per terra e ci porta ad affrontare tutte le nostre paure.

In rete ho letto varie recensioni e opinioni in merito a "Dopo di te", molto contrastanti tra loro: c'è chi lo ha amato, chi lo ha odiato e chi ne è rimasto indifferente. Io devo ammettere che mi ha emozionata molto e mi ha fatto anche ridere, perché ci sono anche molte situazioni divertenti. Penso che metta in evidenza in maniera molto realistica uno dei tanti modi in cui si può reagire alla perdita della persona amata e, come ho detto prima, metta in luce le dinamiche della vita che ti riporta alla realtà.
Credo che merita di essere letto, anche se ovviamente per me il primo rimane sempre il primo! ;)

Fatemi sapere se lo avete letto e cosa ne pensate.

Buona giornata.

03 aprile 2017

"Io prima di te"

Ciao a tutti, oggi ho pensato di parlarvi di un romanzo che a me ha tolto il fiato e mi ha fatto emozionare, nonché riflettere su un tema molto attuale nel nostro Paese e di cui anche recentemente si è discusso: l'eutanasia.
So che il libro è uscito già da qualche anno, ma io ho avuto modo di leggero solo qualche mese fa in vista anche dell'uscita al cinema del film. Sto parlando di "Io prima di te" di Jojo Moyes.


La protagonista è Louisa Clark, una ragazza di 26 anni la quale lavora come cameriera in un locale della piccola cittadina turistica in cui è nata e cresciuta ed è fidanzata con Patrick, di cui non è davvero innamorata. Quando perde il lavoro, la sua vita viene sconvolta dalla conoscenza della famiglia Traynor, che la assume come badante per il figlio Will: un uomo di 35 anni, il quale ha perso la voglia di vivere dopo il brutto incidente che lo ha inchiodato su una sedia a rotelle.
L'allegria e la stravaganza di Louisa porteranno una ventata di aria fresca e un barlume di speranza nella famiglia Traynor; il loro incontro cambierà radicalmente le loro vite.

Ho letto questo libro con il groppo in gola fino alla fine, mi ha lasciata sospesa fino all'ultima pagina e mi ha riempita di emozioni e sensazioni inimmaginabili. Mi sono messa nei panni di Louisa e di Will mentre leggevo pagina dopo pagina, mentre la storia proseguiva e io come una bambina mi commuovevo nelle varie scene che si susseguivano. Mi sono sentita in conflitto con me stessa, con la mia personalità, che si rispecchia molto con quella di Louisa: solare, allegra, positiva, che cerca sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno, ma ho anche compreso appieno le sensazioni e lo stato d'animo di Will: prima sei un giovane di successo, con tanti hobbies e un attimo dopo ti ritrovi ad aver perso tutto, sei vivo certo, ma inchiodato completamente su una sedia rotelle, incapace di poter muover anche solo un muscolo. Mi sono domandata: per me quella sarebbe vita? Riuscirei a vivere stando in quelle condizioni considerando che anche io amo lo sport, amo uscire ed essere indipendente? Lì per lì mi sono risposta di no, che non ce la potrei fare, ma poi ho pensato che un conto certe cose è dirle quando si sta bene, quando si è ancora completamente padroni si se stessi e un conto è quando ci si trova in determinate situazioni.
Sono sincera, in realtà non lo so come reagirei, perché in me si sono scatenate forze contrastanti: la mia personalità, come sono ora nella vita di tutti i giorni e la mia comprensione per uno stato d'animo che in determinate circostanze è più che comprensibile. Insomma io credo che non si possa giudicare nessuno per le scelte che vengono fatte, nelle situazioni bisogna trovarcisi per capire fino in fondo cosa si prova e come si reagirebbe nelle stesse condizioni di qualcun altro.
Credo che sia un romanzo molto interessante e che consiglio di leggere proprio perché affronta questo eterno conflitto interiore di vita e non vita.

Inoltre voglio sottolineare che la trasposizione cinematografica, secondo il mio modesto parere, è molto simile al libro, le scene principali sono presenti e gli attori sono stati straordinari nel trasmettere allo spettatore le sensazioni e le emozioni, anche contrastanti, dei due protagonisti.
Non sono rimasta delusa nel vederlo.

Fatemi sapere se anche voi lo avete letto o avete visto il film (o entrambi) e cosa ne pensate in merito alla storia e al tema affrontato.

Buona serata.



26 marzo 2017

"Buonanotte amore mio"

Ciao a tutti, oggi voglio parlarvi di un libro che ho letto di recente e che ha allietato una giornata di riposo dallo studio. La mia non vuole essere una recensione, ma un'opinione da semplice lettrice.

Si tratta del romanzo di Daniela Volonté "Buonanotte amore mio".
La storia narra di una ragazza, Valentina, un po' anonima, non ama fare shopping, ma è molto preparata nel campo della pubblicità e infatti lavora per una importantissima agenzia di Milano. La sua vita verrà stravolta quando, a causa di un problema sul posto di lavoro, arriverà James, un uomo affascinante, snob e anche un po' arrogante il quale dovrà risolvere la situazione. I due sono opposti in tutto: lui scontroso, lei dolce; lui le si rivolge in malo modo, lei è gentile e attenta ai piccoli gesti. Però la loro collaborazione, quasi forzata, per risolvere i guai in cui versa l'agenzia pubblicitaria poterà a sfumature diverse il loro rapporto.

Ciò che mi ha colpita del romanzo è la sua struttura: la storia è raccontata in prima persona sia dal punto di vista di Valentina sia da quello di James e in questo modo si possono conoscere subito le sensazione e le opinioni di entrambi i protagonisti sulla stesso evento vissuto. Questo aspetto mi è piaciuto molto in quanto spesso mi è capitato di domandarmi, quando la storia viene raccontata in prima persona, <<chissà cosa sta pensando o provando l'altro/a?>>. Sembrerò matta, ma se un libro mi prende entro nei panni del (della) protagonista e mi immedesimo tanto da pormi delle domande.
Un altro aspetto che voglio sottolineare, e che ho apprezzato molto, è che questo libro dà risalto ad alcuni aspetti della nostra vita di cui oggi se ne sente spesso la mancanza, a cui noi, spesso non diamo molta importanza: i piccoli gesti quotidiani!

E' una lettura piacevole e travolgente, soprattutto se si è un persona molto romantica come me, si "divora" in poco tempo e lascia delle emozioni che sono difficili da spiegare a parole.

Fatemi sapere se anche voi lo avete letto o se preferite altri generi di libri.
Buona giornata,

Ludovica