30 ottobre 2020

Halloween: tra leggenda e simboli



(immagine fonte internet)


Ciao a tutti, dopo 3 anni di assenza, eccomi di nuovo qui a riprendere in mano il mio blog e ho pensato di parlarvi di una festa che negli ultimi anni è diventata un vero e proprio evento: Halloween. In occasione di questa ricorrenza siamo soliti organizzare serate a tema, quest'anno purtroppo non sarà possibile a causa del Covid-19, speriamo di poterlo fare l'anno prossimo, però quanto ne sappiamo? Per noi è diventata una delle occasioni per divertirsi e festeggiare insieme ad amici e parenti e trascorrere una serata diversa dalle
altre.


Halloween è una festa di origine celtica, è stata esportata dagli immigrati irlandesi, scappati da un'epidemia di metà 800 che si era abbattuta nel loro Paese, negli Stati Uniti e qui nel XX secolo ha assunto le forme macabre e commerciali con cui è diventata famosa. Si è poi diffusa in molti Paesi del mondo influenzata dalle tradizioni statunitensi. 

La parola deriva dall'inglese arcaico "All Hallows' Eve" che significa "Notte di tutti gli spiriti sacri", la vigilia di Ognissanti. Però secondo uno studioso, Renato Cortesi, l'origine andrebbe ricercata nella leggenda di Jack O' Lantern perché in inglese il verbo "scavare" è "to hollow", quindi "hollowing" l'atto di scavare; Jack è condannato a vagare nella notte per tutto il mondo solo con una zucca intagliata con dentro una candela. 


HALLOWEEN!



Vengono narrate e tramandate diverse varianti della leggenda del personaggio di Jack O' Lantern, ma quella più diffusa e conosciuta è quella di origine irlandese.

(fonte immagine Vanilla Magazine)


Jack, un fabbro astuto, avaro e ubriacone, durante una serata al pub, incontra il Diavolo e, a causa del suo stato d'ebrezza, rischia di lasciargli la sua anima. Astutamente Jack chiede al Demonio di trasformarsi in una moneta e promette la sua anima in cambio di un'ultima bevuta. Jack però mise rapidamente il Diavolo nel suo borsello accanto ad una croce d'argento, cosicché il Demonio non potesse trasformarsi di nuovo. Per farsi liberare il Diavolo promise a Jack che non si sarebbe preso la sua anima per i dieci anni successi e così egli lo liberò. 
Trascorsi i dieci anni, il Demonio si presentò di nuovo e Jack gli chiese di raccogliere una male da un albero prima di prendersi la sua anima e, al fine di impedire che il Diavolo scendesse dal ramo, furbamente incise una croce sul tronco. Solo dopo tanto battibeccare i due giunsero ad un accordo: il Diavolo avrebbe risparmiato la dannazione eterna a Jack in cambio della libertà. Purtroppo Jack durante la sua vita commise molti peccati, così tanti che fu rifiutato dal Paradiso quando morì e presentandosi all'Inferno venne cacciato dal Diavolo, il quale gli ricordò il patto. Il Demonio fu ben felice di lasciarlo errare come un'anima tormentata e quando Jack gli fece osservare quanto fosse buio e freddo, il Diavolo gli tirò un tizzone ardente che Jack posizionò all'interno di una rapa intagliata. Iniziò così a vagare senza tregua alla ricerca di un luogo in cui riposarsi.

Si dice che da allora nella notte di Halloween, aguzzando bene la vista, si possa vedere una fiammella vagare nell'oscurità alla ricerca di una casa.

     
(fonte internet Post Spritzum)


Questa festa è anche molto ricca di simboli che derivano da diverse fonti come i costumi nazionali, le opere letterarie; include temi legati alla morte, al male, all'occulto, ai mostri e il loro sviluppo si è formato nel tempo. 

Tra questi troviamo: la zucca intagliata, la formula trick-or-treat usata dai bambini, i costumi, le sfilate.

La zucca di Halloween viene chiamata con il nome di Jack O' Lantern nei paesi anglofoni ed è uno degli oggetti e simboli principali della festività. Questo usanza di intagliare zucche, con un sorriso spaventoso e grottesco e al cui interno viene inserita una candela cosicché si possano vedere i tratti intagliati al buio, risale alla tradizione di intagliare rape per farne delle laterne, come fa anche Jack nel racconto, con cui ricordare le anime bloccate nel Purgatorio. La rapa è stata utilizzata ad Halloween in Irlanda e in Scozia, però gli immigrati irlandesi negli Stati Uniti usarono la zucca, originaria del posto e disponibile in quantità maggiore, e questa tradizione risale al 1837, era associata al tempo del raccolto, mentre fu associata ad Halloween verso la seconda metà del XX secolo.

 
(fonte immagine Legnano News)


Invece la tradizione di mascherarsi risale al Medioevo ed è diffusa in Irlanda e Gran Bretagna, ma usanze simili si ritrovano anche in sud Italia, ed è legata alla pratica dell'elemosina, cioè quando le persone povere andavano di porta in porta nel giorno di Ognissanti e ricevevano cibo in cambio di preghiere per i loro morti nel giorno in cui si ricordano i defunti. Da qui deriva l'usanza dei bambini di andare mascherati di casa in casa con la famosa domanda "Dolcetto o scherzetto?", avvertendo quindi di fare qualche bagattella se non viene dato loro nessun dolcetto.





 

"Trick or treat, 
smell my feet, 
give me something good to eat"










Come ogni festa tradizionale ha i suoi colori tradizionali che sono: nero, viola e arancione.


Beh ora non ci resta che organizzare qualcosa per la giornata più spaventosa dell'anno e godercela. Si possono trovare facilmente idee per decorare la casa, per preparare piatti a tema, come il risotto alla zucca, si possono organizzare giochi per grandi e piccini, si trovano sia da tavola che interattivi, e non dimentichiamoci della grande quantità di film a tema adatti per tute le età.






Happy Halloween a tutti!
 
 

 



















02 giugno 2017

2 Giugno 1946: nasce la Repubblica italiana



Ciao a tutti, in occasione delle celebrazioni per la nascita della Repubblica italiana, ho pensato di scrivere un post che ripercorresse la storia di questa festa.

A un anno dalla fine della seconda guerra mondiale, dopo la caduta del fascismo, fu indetto un referendum istituzionale nei giorni del 2 e 3 Giugno 1946, con cui gli italiani vennero chiamati alle urne per decidere tra monarchia e repubblica: dovevano scegliere la forma di Stato da dare al Paese.
In Italia questo referendum fu la prima votazione a suffragio universale e il risultato della consultazione popolare, che venne ratificato il 18 Giugno 1946, trasformò il Paese in Repubblica. Il re d'Italia Umberto II di Savoia, per evitare che gli scontri tra monarchici e repubblicani si potessero estendere in tutta la penisola, il 13 Giugno decise di lasciare l'Italia e andare in esilio in Portogallo e dal 1° Gennaio 1948, con l'entrata in vigore della Costituzione, fu proibito l'ingresso nel paese ai discendenti maschi di casa Savoia (disposizione abrogata nel 2002).


La prima celebrazione della festa della Repubblica si tenne il 2 Giugno 1948 in via dei Fori Imperiali a Roma e il cerimoniale dell'epoca prevedeva la passata in rassegna delle forze armate in onore della Repubblica da parte del Presidente della Repubblica Italiana. La manifestazione si tenne a piazza Venezia, davanti l'Altare della Patria e, dopo la deposizione della corona di alloro al Milite Ignoto da parte parte del Presidente Luigi Enauidi, gli stendardi delle forze armate abbandonarono la formazione, percorsero la scalinata del monumento e resero omaggio al Presidente con un inchino.

Con l'ingresso nella NATO nel 1949, si svolsero dieci celebrazioni in contemporanea in tutta Italia e in quell'occasione fu inaugurato, in memoria di Giuseppe Mazzini, un monumento celebrativo dove si svolse la manifestazione della Festa della Repubblica.


Nel 1961 la celebrazione da Roma venne spostata a Torino, che fu la prima capitale dell'Italia unita (dal 1861 al 1865), in quanto quell'anno si celebrava anche il centenario dell'Unità d'Italia.
Nel 1963 la manifestazione venne spostata al 4 Novembre per via delle condizioni di salute di papa Giovanni XXIII.
Nel 1965 alla celebrazione di Roma parteciparono anche gli stendardi delle unità militari soppresse che presero parte alla prima guerra mondiale, perché si commemoravano i cinquant'anni dall'entrata in guerra del'Italia nel primo conflitto mondiale.


Negli anni 70, a causa della crisi economica che attanagliava il Paese, per contenere i costi statali e sociali, la Festa della Repubblica fu spostata (con la L. n°54 del 5 Marzo 1977) alla prima domenica di Giugno, che portò, quindi, alla soppressione del giorno festivo collegato ad essa.
Nel 2001, su iniziativa del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il 2 Giugno ha smesso di essere una festa mobile tornando ad essere ufficialmente un giorno festivo e le celebrazioni vennero ricollocate al tradizionale 2 Giugno.


Il cerimoniale della manifestazione che si svolge a Roma prevede la deposizione di una corona d'alloro all'Altare della Patria in omaggio al Milite Ignoto da parte del Presidente della Repubblica Italiana, dopodiché segue una parata militare lungo via dei Fori Imperiali, che sfila davanti alle alte cariche dello Stato e dei cittadini.


La nascita della Repubblica è la festa di tutti, è la festa della democrazia...buon 2 Giugno a tutti gli italiani!